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Limoni non trattati. Come riconoscerli

Oltre che leggerlo puoi anche ascoltare il post con il podcast “Limoni non trattati. Come riconoscerli”

Quando andate a fare la spesa e comprate il famoso e gustoso frutto del LIMONE,
sapete quale state acquistando? Se è trattato o  se la sua buccia è commestibile?

Andiamo a fare chiarezza sul mondo dei limoni per una scelta più consapevole.

 ❤ ❤ ❤

Prima di tutto leggiamo l‘etichetta
come ci dice Antonello Paparella ospite a Geo.

Potremmo trovare, ad esempio, la scritta Limoni di Sorrento o di Siracusa.
In questo caso troveremo l’indicazione che sono prodotti IGP e quindi tutti italiani.
Poi potremmo trovare la scritta Femminello o Monachello o altre
che stanno ad indicare la VARIETA‘ del limone.
Invece obbligatoriamente troveremo l’indicazione del livello di qualità se extra, prima o seconda.
La nazione e l’eventuale trattamento della buccia con l’impiego di agenti conservanti o additivi.

Teniamo conto che il Trattamento della buccia del limone è successivo alla raccolta.
Quindi come prima cosa, per capire se il limone non è trattato, è vedere se ha la foglia.
Perché per fare il trattamento bisogna togliere la foglia ed il picciolo
,
in modo che il limone possa scivolare lungo un nastro trasportatore verso la vasca dove sarà lavorato.

Apro una piccola parentesi.

Quindi vi consiglio di fare sempre attenzione alla presenza della foglia quando si acquista un limone
senza etichetta, in quanto, la legge 
non prevede una specifica etichettatura sul prodotto venduto sfuso.

Per lucidare la buccia si utilizzano delle cere che ne chiudono i pori.
In questo modo il limone riduce il suo metabolismo e ritarda la maturazione.

Le cere utilizzate sono di origine animale come la cera d’api ma anche la gomma lacca.
Quella che si usa per lucidare i mobili! E considerate che la cera non è obbligatorio dichiararla.

Facciamo poi attenzione ad un concetto importante.
Quando leggiamo che un limone non è trattato non significa che sia biologico.

Significa solo che il limone non ha conservanti o additivi, non ha cere post raccolta.

Quindi ci possiamo trovare ad acquistare:

Limoni biologici con la foglia.

Limoni biologici senza foglia dichiarati in etichetta con apposito marchio.

Limoni non trattati ma non biologici.
Dove non c’è cera, conservanti ed additivi. Dove la buccia si può usare lavandola bene.

Limoni  trattati con buccia non edibile cioè non commestibile.

Una piccola curiosità.

Una volta aperto il limone va conservato con la superficie di taglio sopra un piattino di ceramica
oppure avvolto nella pellicola trasparente ma mai di alluminio.

La domanda poi viene spontanea.
Le fette di limone o anche di arancio che servono nelle bibite, nel tè o nei liquori saranno trattate?

(Fonte speaking Antonello Paparella, Ordinario di Microbiologia alimentare)

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