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Raccolta differenziata

Dove si gettano le cialde e le capsule del caffè?

Oltre che leggerlo puoi anche ascoltare il post con il podcast “Dove si gettano le cialde e le capsule del caffè?”
Per tutti gli amanti del caffè espresso fatto in casa. Per tutti gli amanti del riciclo.
E per tuttigli amanti del rispetto per ambiente.

Vi siete mai chiesti come differenziare le cialde / capsule del caffè?
Anche questo post nasce grazie a Stefano lettore di Pianeta delle Idee.
Beh, posso anche dire, oltre che lettore, è anche un buon suggeritore!

Veniamo a noi.

Come prima cosa definiamo meglio cos’è la cialda e cos’è la capsula.
C’è molta confusione…  Addirittura anche sulle confezioni!

La CIALDA.



E’ quella bustina di carta che contiene il caffè.
Per essere precisi è un involucro di cellulosa… Per intenderci come quella che contiene il tè.
Le cialde, come le bustine del tè, si conferiscono nella raccolta dell’umido. La CAPSULA.


E’ un piccolo contenitore cilindrico che può essere di plastica o di alluminio al cui interno è presente il caffè.
Una volta utilizzata la capsula
 è necessario dividere i componenti per  poterli differenziare.
Le capsule 
vanno separate dal caffè. 

Per le capsule di plastica si separa anche la parte in alluminio da quella di plastica.


Una volta risciacquato il tutto si getterà
la parte di alluminiola capsula in alluminio nella raccolta dell’alluminio.
(fate attenzione perché alcune case madre producono le capsule
biodegradabili, quindi, riciclabili nella raccolta dell’umido)

Invece la capsula in plastica va conferita nella raccolta della plastica.
(fonte COREPLA)


Il CAFFE’ non si getta nell’indifferenziato ma va conferito nella raccolta dell’umico.
Oppure può essere utilizzato come concime per le nostre piante casalinghe…
Come faccio io 😉

Se non avete mai provato fatelo perché è un rimedio favoloso.

 

Invece se la si vuole gettare così com’è… essendo di più componenti (plastica, allumino e caffè)
NON è differenziabile e va gettata nell’indifferenziato.

MA CIO’ SAREBBE UN VERO PECCATO.

BASTA POCO CHE TUTTI  I COMPONENTI DELLA CAPSULA 
TROVANO IL LORO RECUPERO ED EQUILIBRIO CON L’AMBIENTE.

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Condividendo non arricchiamo gli altri a nostro discapito ma, arricchiamo noi stessi ricevendo poi la condivisione altrui.
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Per questo ho creato “Pianeta delle Idee” in modo tale da fornire un luogo di condivisione dove potersi districare nel complesso mondo della Raccolta Differenziata e dare uno stimolo creativo a chiunque ne abbia voglia.
E non per ultimo, avvicinare tutti noi ad un mondo più green e all'insegna del riciclo.

Commenti

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  • Ma scusate, non capisco una cosa, ci sono aziende così “avanti” che fanno dell’alluminio che si ricicla nel’umido organico, so che sono in vendita piatti e posate biodegradabili, ma perchè questa tecnologia non viene pubblicizzata? Perché quando si acquistato questi prodotti non viene specificato al cliente come smaltirli? Inutile essere così vicini all’ambiente se non sappiamo comunicarlo!

    • Ciao Davide ^_^
      Hai proprio colto nel segno… Purtroppo siamo avanti per tante cose ma poi nella comunicazione, aspetto molto importante a livello sociale, lasciamo a desiderare!
      Per i produttori indicare dove va smaltito il prodotto sulle confezioni non è un fattore così rilevante, necessario ed obbligatorio 🙁
      Così poi dissecarci con la raccolta differenziata diventa sempre più difficile!
      Mel

  • Io avevo sempre smaltito le cialde nell’umido perchè pensavo che l’involucro fosse di cellulosa, poi mio figlio con la scuola ha visitato una casa produttrice di caffè dove ha saputo che è sbagliato, perchè l’involucro non contiene solo cellulosa ma anche una percentuale di materia plastica… E’ vero o ha capito male ?

    • Ciao Carlo.
      Tuo figlio non ha capito male.
      Questa è una questione molto discussa.
      Dove c’è chi dice che si possono comunque gettare nell’umido data la piccola quantità di materiale plastico presente.
      E chi dice che non si possono gettare nell’umido.
      Non è semplice districarsi.
      Io ho scritto di gettarle nell’umido come varie fonti, anche di case produttrici, consigliano.
      Ma mi sto informando in modo più approfondito contattando il CONAI.
      Appena ho notizie le inserirò nell’articolo.
      Grazie del tuo contributo e a presto.
      Mel

  • (fate attenzione perché alcune case madre producono le capsule di alluminio biodegradabili quindi riciclabili nell’umido).Non credo esista alluminio biodegradabile,credo volesse dire capsule in materiale compostabile tipo MATER-BI compatibili con macchine che usano capsule in alluminio.
    Giovanni

    • Ciao Giovanni ^_^
      Grazie per la tua precisazione… Più che utile direi.
      In realtà è un errore di copia ed incolla… “di alluminio” è di troppo!
      Non credo anch’io che esista un alluminio biodegradabile riciclabile nell’umido!!!
      Graziieeee.
      Mel

  • Ciao, leggo che :
    la parte di alluminio o la capsula in alluminio nella raccolta dell’alluminio.
    Invece la capsula in plastica va conferita nella raccolta della plastica.
    Le capsule nespresso che uso io hanno la plastica contenitiva esterna ed il fondo (tolto il caffe) in alluminio.
    Le norme di riciclo di Roma indicano nei vari materiali da gettare nei cassonetti blu la di plastica e i fogli alluminio. Praticamente non separa la plastica dall’all’alluminio. Secondo te è corretto smaltire le capsule nei contenitori blu?
    Grazie

    • Ciao e prima di tutto grazie per aver condiviso il tuo dubbio su Pianeta delle Idee.
      Sono andata a vedere il sito della Ama Roma S.p.A.
      Considera che ogni comune ha una gestione differente sulla raccolta differenziata.
      Ad esempio nel mio comune la plastica si differenzia da sola mentre i metalli sono differenziati insieme al vetro.
      Nel tuo caso la plastica e i metalli si differenziano insieme. Quindi puoi tranquillamente gettare le capsule nei contenitori blu. Se riesci a separare i due materiali, secondo me, è meglio.
      Poi sarà l’ente che gestisce il tutto a smaltire nel modo corretto i due materiali.
      Spero di esserti stata d’aiuto ^_^
      Mel

  • Ciaole bustine delle cialde sono quasi sempre in C/LDPE 90, quindi a prevalenza plastica e si buttano negli imballaggi in plastica.Stefano

  • Ciao Anonimo^_^Una domanda interessante.In teoria le bustine che contengono le cialde dovrebbero essere di alluminio, plastica o poliaccoppiati. Se di alluminio va nella raccolta dell'alluminio, se di plastica nella raccolta di plastica essendo un imballaggio.Invece se sono poliaccoppiati si dovrebbe cercare di capire a quale prevalenza sia.Di solito se sono a prevalenza di alluminio accartocciandole rimangono della forma data. Invece se è a prevalenza di plastica ritornano nella forma originaria.Ma nel caso non si riesca proprio a capire di che materiale sia composto è meglio gettarla nell'indifferenziato.A presto.Mel

  • Riutilizzando varie volte le capsule di plastica mi incentivo anche la differenziata, e posso prepararmi le più disparate miscele a seconda delle ore della giornata. Le compostabili per la mia macchina non ci sono e quindi o questo o niente!

  • Le cialde di caffè quelle di sola carta filtro in realtà sono realizzate con un agglomerato tessuto non tessuto di cellulosa (carta) e e fibre di polietilene che ne permettono la saldatura a caldo.Certamente l'impatto ambientale è ridotto ma comunque non sono compostabili pertanto non dovrebbero essere messe nell'umido ma nell'indifferenziata.

  • Bellissimo post!!!! :-)Innanzi tutto grazie per le domande a COREPLA. Questa volta il dubbio riguarda la carta, quindi la domanda sarà per COMIECO: i poliaccoppiati carta-alluminio e carta-plastica a prevalenza carta vanno ancora nell'indifferenziato o le cose sono cambiate (a parte per quanto riguarda il Tetrapak e i sacchetti dei biscotti del Mulino Bianco, che erano già riciclabili)? In particolare mi riferisco ai sacchetti dei biscotti in generale e ai tubi delle patatine.GrazieStefano

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