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Raccolta differenziata

Dove si gettano i Poliaccoppiati?

 

Il mondo della raccolta differenziata è veramente infinita… Ce se accorge quando si ha per le mani
un imballaggio di cui però non capiamo bene di quale materiale è composto.

Sarà plastica? Sarà carta? Forse alluminio??? Stiamo parlando dei famosi POLIACCOPPIATI.

Un esempio TIPICO è quello del sacchetto dei biscotti.
Sembra dall’esterno che sia di carta o di plastica ma poi all’interno si vede uno strato di alluminio.
Questo è un Poliaccoppiato cioè un imballaggio costituito da più materiali
che però non possono essere separati manualmente per la raccolta differenziata.
PER EVITARE DELLA CONFUSIONE ANDIAMO A VEDERE IL SIMBOLO.

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PI SIMBOLO GENERICO DEI POLIACCOPPIATI
C/PAP (80 a 84) imballaggio con prevalenza di carta/cellulosa 
C/LDPE (90) imballaggio con prevalenza di plastica/polietilene 
C/ALU (82-84-90) imballaggio con prevalenza di alluminio 
CA imballaggio di cartone poliaccoppiato

 POLIACCOPPIATI per così dire “specifici” la sigla corrispondente 
è “C” seguita dalla sigla del materiale preponderante
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Bene, ma ora ci chiediamo: Dove lo devo gettare???
Per fortuna, ad oggi, aprile 2017, ci vengono in aiuto CONAI COREPLA CIAL e COMIECO.

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poliaccoppiati a prevalenza plastica sono conferibili nella raccolta della PLASTICA
Se provando a piegare il sacchetto tende a tornare alla forma originale,
cioè ritorna come prima, è in prevalenza plastica.

Poi però è il comune che da istruzioni al cittadino su dove conferire determinati rifiuti.
Quindi consiglio comunque di chiedere al comune nel quale si risiede.Un esempio possono essere le bustine poliaccoppiate dei campioni dei cosmetici.
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I poliaccoppiati a prevalenza carta sono conferibili nella raccolta della CARTA 
SOLO se hanno superato i test di riciclabilità
questa informazione viene indicata in etichetta sull’imballaggio.
Un esempio sono gli imballaggi di una famosa azienda che ha superato il test di riciclabilità.
 
Sacchetto per biscotti
I poliaccoppiati a prevalenza carta
che NON sono stati sottoposti al test di riciclabilità 
dell’imballaggio devono essere gettati nell’indifferenziato.
^_^ 

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poliaccoppiati a prevalenza alluminio si segue la regola del materiale prevalente,

quindi, se gli imballaggi hanno prevalenza di alluminio sono conferibili nella raccolta dell’alluminio.

Se provando a piegare il sacchetto rimane accartocciato, è in prevalenza alluminio.

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poliaccoppiati SENZA INDICAZIONI SPECIFICHE
 devono essere gettati nell’indifferenziato.

E non dimenticate che anche il Tetra Pak è un poliaccoppiato per sapere dove si getta clicca qui.

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Commenti

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    • Buongiorno Elisa ^_^
      Praticamente un laboratorio analisi verifica l’effettiva percentuale di quantità dei materiali presenti nell’imballaggio.
      La quantità di carta deve essere maggiore rispetto a quella plastica o di alluminio, rendendo così l’imballaggio riciclabile nella filiera del recupero della carta.
      Spero di esserti stata utile.
      Mel

  • Come si capisce se il c/pap 80 ha superato il test di riciclabilità? Nella confezione delle pring**s ad esempio non c’è scritto dove conferire

    • Ciao Enrico ^_^
      Il C/PAP 80 sono conferibili nella raccolta della carta SOLO se hanno superato i test di riciclabilità, come hai ben osservato tu.
      Questa informazione viene indicata in etichetta sull’imballaggio. Se non c’è, come nel tuo caso della confezione delle pring**s, allora va gettata nel SECCO/INDIFFERENZIATO.
      Spero di averti chiarito il tutto.
      A presto.
      Mel

  • Buongiorno. Per fortuna hanno trovato la tecnica per separare i poliaccoppiati, ma quelli a base prevalente carta (C/PAP 80-84), come è possibile che si possano conferire nella Carta, quando di solito si usano x gli alimenti e sono quindi sporchi/unti, mentre nelle istruzioni x il riciclo della Carta si dice di non conferire carta sporca/unta?
    Vorrei capire per poter fare qualcosa di davvero sensato x questo nostro ambiente.
    Grazie
    Tiziana

    • Ciao Tiziana ^_^
      I poliaccoppiati con prevalenza carta si possono gettare nella carta ma ovviamente devono essere puliti.
      Ti faccio un esempio. I contenitori delle bevande vanno sciacquati (puliti) prima di essere gettati nella raccolta della carta. Oppure le confezioni dei biscotti vanno svuotati dai residui… per capirci meglio dobbiamo togliere le briciole che rimangono una volta mangiati tutti i biscotti.
      Un’accortezza in più che però rende il rifiuto differenziabile nella raccolta della carta.
      Ovviamente tutto questo quando è possibile.
      Spero di esserti stata d’aiuto ed averti chiarito un po’ le idee ^_^
      A presto.
      Mel

      • Ciao Mel, ti tingrazio ma siccome mi interesso molto dell’argomento “cosa si può riciclare e come”, ho ancora dei dubbi (e mi scuso in anticipo per la lunghezza, capisco se ne pubblicherai solo una parte:-)): nella mia città il tetrapack va con la carta, quindi io apro completamente, pulisco e faccio asciugare BENE tutti i contenitori di questo tipo prima di conferirli nella carta, ma secondo me, se l’idea è che la carta debba essere asciutta e pulita per poter essere riciclata, non è sufficiente togliere le briciole, perché l’unto resta: e se l’unto residuo non sporca la carta del poliaccoppiato, perché magari ne costituisce lo strato intermedio, sporca però il resto della carta “pura” che sta lì vicino.
        Sbaglio? Forse l’indicazione della carta “pulita, non unta etc” è solo per evitare che ci finiscano dentro tutti i fazzoletti e tovaglioli da tavola di questo mondo (ma ovviamente “non troppa carta sporca, e/o non troppo sporca” non è una indicazione che si possa dare, lo capisco)?
        Scusa se insisto tanto, ma tra l’altro sono abbastanza rigida sulla questione della carta “sporca” anche in ufficio, dove i colleghi buttano nel bidone della carta anche gli strappi di carta usata in bagno x asciugare le mani, quella usata x mangiare le merendine e pulirsi le mani asciutte ma unte etc etc, ma io dico sempre a tutti che quella non va conferita!
        Sai togliermi questo dubbio?
        Grazie ancora,
        Tiziana

        • Buongiorno Tiziana ^_^

          Ma quale scuse in anticipo… Il confronto è sempre bene accetto, anzi ci aiuta a crescere ^_^
          Io ti posso dire la mia opinione.
          La carta, cartone e cartoncino provenienti dalla raccolta differenziata costituiscono la cosiddetta carta da macero. Quando arriva negli stabilimenti per la lavorazione di riciclaggio, come primo step avviene il processo di selezione cioè degli impianti nei quali si provvede a eliminare le impurità. Non solo briciole ma anche plastica capitata per sbaglio, graffette metalliche, il nastro adesivo dei cartoni di imballaggio, ecc.
          Poi avviene lo spappolamento in vasche piene d’acqua e la pasta così ottenuta, da dove nascerà di nuovo la carta, viene sottoposta ad alcuni ed ulteriori trattamenti specifici finalizzati a eliminare tutti gli eventuali materiali estranei ancora presenti (chiamati “contaminanti”). Tipo colle, paraffina, e credo anche quel poco di unto che può rimanere in alcuni imballaggi.
          Per questo credo che se anche non sia pura al 100% possa essere gestita comunque.
          Quindi dobbiamo pulire l’imballaggio e non gettarlo sporco, ma se rimane una piccola parte di unto lo riesco a gestire.
          Cosa diversa, e fai bene, è la carta che gettano i tuoi colleghi. Che va gettata nell’umido essendo una carta antispappolo e sporca!
          Spero di averti tolto il dubbio o quantomeno avviata ad una strada per raggiungerlo.
          Grazie a te ^_^
          Mel

  • Ciao Stefano ^_^Certo… Ne ho approfittato per chiederlo direttamente a COMIECO su Twitter.Se non risponde a breve lo segnalerò comunque sulla pagina Facebook di "Rifiuti Zero Brembate e Grignano".A presto.Mel

  • Ciaofino ad oggi la pagina FB "Rifiuti Zero Brembate e Grignano" non mi aveva mai deluso… L'ultimo post chiedeva "Dove conferite la carta come quella nelle foto (che avvolge il dado per cucinare o i cioccolatini)?" Si tratta di poliaccoppiati carta alluminio a prevalenza carta senza test di riciclabilità, che, come ci ha detto a suo tempo COMIECO, vanno nell'indifferenziato. Loro invece dicono che vanno nella carta. Puoi segnalare loro che cosa ci ha detto COMIECO in merito?GrazieStefano

  • Ciao e benvenuto o benvenuta :-)Sono contenta che apprezzi il blog… per me è sempre un bellissimo regalo ricevere i vostri complimenti e la vostra partecipazione attraverso i commenti.Concordo con te… Ancora, ahimè, non tutti gli imballaggi hanno i simboli di riciclaggio essendo il loro uso volontario… quindi non obbligatorio :-(Regolarsi e capire di quale materiale è composto un imballaggio non è semplice… soprattutto per i poliaccoppiati. E spesso difronte al dubbio o all'assenza del codice di riciclaggio l'imballaggio va gettato nell'indifferenziato e questo è un vero peccato.Io nel mio piccolo ho creato su Facebook un gruppo che si chiama "Amici della Raccolta Differenziata in Italia" dove cerco di condividere novità e dubbi.Che dire… Sì, sarebbe opportuno rendere obbligatorio la presenza dei codici in modo tale da rendere la differenziazione il più semplice possibile.A presto.Mel

  • Ciao, visto che non rispondono si potrebbe provare a scrivere ad Amsa e Aprica nei post sulla pagina, sperando che si degnino di prenderci in considerazione…GrazieStefano

  • Ciao Stefano,sono andata a vedere proprio ora. In effetti il mio commento non c'è in visualizzazione senza l'accesso a Facebook… invece se accedo il commento si visualizza. Non so dirti il perché.Comunque sia Amsa che Aprica non hanno ancora commentato!Aspettiamo…A presto :-)Melciar

  • Ciao,non riesco più a visualizzare il tuo commento sulla pagina di Aprica (ho provato con computer diversi). Per caso hanno rimosso il commento? Se le cose stanno così il fatto denoterebbe un comportamento veramente poco professionale….Grazie comunque!Stefano

  • Ciao, bellissimo post! Suggerisco solo di aggiungere un link al post sul Tatrepak, visto che si tratta di un poliaccoppiato particolare, il cui conferimento varia a seconda del Comune (alcuni carta, altri plastica).Ti chiedo un altro favore: Amsa (https://it-it.facebook.com/amsa.spa) e Aprica (https://www.facebook.com/pages/Aprica/222607341238195?sk=timeline&ref=page_internal) hanno pubblicato un Dove lo butto? sul misurino del detersivo, affermando che va nella plastica. Puoi per favore segnalare loro che per COREPLA non è un imballaggio? Fonte: https://www.facebook.com/media/set/?set=a.949683425056631.1073741849.441812505843728&type=3Grazie milleStefano

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